Temi professionali ed impegni per il prossimo quadriennio
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Sono passati quattro anni da quando, come gruppo di professionisti di diversa provenienza culturale, età ed appartenenza istituzionale, ci siamo presentati a voi, colleghe e colleghi psicologi del Piemonte, per chiedere e ottenere la vostra fiducia, che ci ha permesso di governare l’Ordine professionale, nell’interesse di tutti gli iscritti.
Oggi ci presentiamo nuovamente alle elezioni del Consiglio regionale dell’Ordine degli psicologi del Piemonte, non solo per proseguire e migliorare il lavoro svolto in questi quattro anni, ma per affrontare le nuove sfide che la società pone alla psicologia in generale e alla nostra professione in particolare.
La nostra professione è in continua crescita, circa 10% di iscritti in più ogni anno, a fronte di una contrazione di spazi di lavoro nei settori classici di intervento psicologico, ma ad un aumento della domanda indifferenziata di psicologia da parte dei cittadini.
I prossimi quattro anni, dovranno vederci tutti impegnati su tre livelli:
- locale-regionale: promuovere la professione e sviluppare gli ambiti di intervento psicologico, creando nuove opportunità di lavoro, nell’interesse prioritario del “promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità”, come recita l’art. 3 del nostro codice deontologico;
- nazionale: proseguire il lavoro di tutela e promozione dell’immagine sociale della professione di psicologo, moltiplicando gli spazi di visibilità scientifica, culturale, sociale, legislativa, ecc.
- internazionale: governare, in collaborazione con le altre professioni della salute, l’applicazione della direttiva europea 2005-36-CE recepita dal D.lg.vo 206/2007, che norma la libera circolazione delle professioni nella Comunità Europea, promuovendo l’attivazione delle Piattaforme Comuni (previste dalle citate norme), che garantiranno analoghi percorsi formati degli stessi professionisti di paesi diversi, in modo da evitare che psicologi e ancor di più psicoterapeuti esteri operino in Italia, con curriculum formativi molto inferiori ai nostri standard, nell’interesse della tutela dei professionisti italiani, ma soprattutto della salute dei cittadini.
Diverse fonti di informazione accreditano le professioni psicologiche come in rapido e costante mutamento. L’immagine stereotipica dell’analista nello studio privato oppure dello psicologo pubblico nei servizi di salute mentale non può più essere considerata rappresentativa della complessità delle competenze psicologiche e dei risvolti professionali del nostro lavoro.
Nella società attuale, in rapido e costante mutamento, l’apporto di competenze psicologiche è fondamentale, anche se i contesti in cui esse sono espresse possano apparire irrituale rispetto alla tradizione cui i più vecchi fra noi sono stati formati.
I giovani iscritti si confrontano oggi con:
- un mercato del lavoro più articolato e flessibile rispetto al passato,
- bisogni di salute profondamente ridefiniti,
- organizzazioni dei servizi precedentemente impensabili,
- disponibilità economiche e stratificazioni sociali diverse,
- fenomeni interculturali molto più complessi;
- esigenze di gestione delle relazioni umane e della sofferenza più articolate e composite,
- bisogni formativi maggiormente accreditati
e molto altro ancora.
L’Ordine Professionale, in tale contesto, deve essere consapevole dei mutamenti in corso ed adoperarsi per leggere e precorrere le prospettive occupazionali in atto e future. I candidati della lista Psicologie e Professione sono consapevoli dei mutamenti in corso e intendono adoperarsi per favorire questo processo.
Care colleghe e colleghi, vi chiediamo pochi minuti del vostro tempo, invitandovi a leggere di seguito il nostro programma, certi che riusciremo a convincervi a darci nuovamente la vostra fiducia e la vostra collaborazione perché il prossimo quadriennio veda il nostro Ordine professionale sempre più in grado di tutelare i cittadini dagli abusi della professione e di garantire una maggiore promozione della professione nei settori classici e in quelli nuovi di intervento psicologico.
Che cosa abbiamo fatto in questi quattro anni all’Ordine del Piemonte
Il programma con cui ci siamo presentati al voto quattro anni fa era ambizioso e complesso. Ciò nonostante, con soddisfazione ci presentiamo oggi al vostro giudizio, poiché abbiamo realizzato la quasi totalità dei suoi punti qualificanti. Eccoli brevemente, rileggendo il programma di allora:
impulso e iniziative culturali e formative:
- abbiamo organizzato numerosi Convegni, di peso scientifico e di grande partecipazione, a Torino e in provincia. Ne ricordiamo solo qualcuno: “Le nuove strade della Psicologia: domanda sociale e profili di competenza”; “Psicologia, economia, politica e diversità: sfide professionali e nuovi orientamenti”….
- abbiamo avviato la Rivista “Psicologi a confronto” che è diventata sede del dibattito scientifico degli iscritti ed apprezzato strumento di approfondimento teorico-pratico;
- abbiamo promosso la diffusione della cultura deontologica, con numerosi seminari in sede e in provincia e all’interno dei work-shop di accoglienza alla professione, riservati ai neo-psicologi;
- abbiamo attivato un programma di in/formazione continua (“Forma Mentis”) sui temi “trasversali” della psicologia, che ha riscosso grande interesse e partecipazione di iscritti;
- abbiamo attivato tavoli di studio e confronto con altri ordini su tematiche di comune interesse (es. con gli Ingegneri, sul DLgs.81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro);
- abbiamo ottenuto il riconoscimento dei crediti ECM per il tutoraggio dei tirocinanti e la relativa certificazione da parte dell’Ordine;
- abbiamo contribuito al dialogo e al confronto fra i modelli scientifici della Scuole piemontesi di psicoterapia confluiti nel Convegno del 2007 sulla “Confini e fasi di una Psicoterapia, aspetti etici e deontologici”.
promozione e sostegno della professione
- commissioni in psicologia dell’emergenza e in psicologia del traffico e della mobilità che hanno prodotto ricerche ed interventi nei rispettivi ambiti;
- gruppi di studio ed iniziative formative in psicologia della sicurezza in ambito lavorativo;
- abbiamo accreditato l’Ordine come consolidato interlocutore dell’ l’Assessorato alla Salute; in stretta collaborazione con l’Aress, l’Agenzia Regionale Sanitaria, dopo un’impegnativa fase di ricognizione dell’esistente, abbiamo definito il modello e le funzioni dei Servizi di Psicologia nel Servizio sanitario piemontese;
- analogo percorso con la direzione Scolastica regionale e provinciale di Torino, con le quali è stato attivato un protocollo d’intesa specifico, sull’ambito della psicologia scolastica;
- abbiamo fornito sostegno attivo al modello occupazionale della “Convenzione per la specialistica ambulatoriale”, di cui usufruiscono in Piemonte già circa 250 colleghi liberi professionisti ed in via di ulteriore espansione;
- abbiamo rafforzato il ruolo dello psicologo nel servizio sanitario regionale per effetto del completamento della rete dei Servizi di psicologia, presenti ora in quasi tutte le aziende sanitarie, con una ricaduta di immagine professionale della psicologia a favore anche dei liberi professionisti;
- abbiamo orientato una consistente quota di risorse economiche in attività a sostegno della promozione e della tutela della professione (ricordiamo a titolo di esempio la Settimana del Benessere, il progetto “Dedalo-Repertorio delle competenze” che prelude alla pubblicazione –volontaria- dei profili professionali degli iscritti sul sito, le attività formative e seminariali);
- abbiamo sottoscritto e promosso l’Accordo con i Consumatori per una maggiore trasparenza ed orientamento al cliente nell’operato professionale dello psicologo:
servizi agli iscritti
- abbiamo migliorato la fruibilità della segreteria e dei servizi riservati agli iscritti;
- ampliato gli orari di apertura della sede e incrementando il personale;
- migliorato ed ampliato i servizi di consulenza (fiscale, legale, infopsicologo), fruibili in sede e telefonicamente;
- istituito un servizio di Orientamento Nuovi Iscritti;
- istituito un servizio di Consulenza ed affiancamento su Bandi e Progetti;
- con il riconoscimento di maggiore autonomia di spesa del budget assegnato ai Punti Informativi provinciali, l’apertura di PI nei capoluoghi ancora carenti ed attuando un decentramento di alcune iniziative, in accordo con i Referenti;
- con la riprogettazione del sito, di comunicazioni e di una newsletter telematiche;
- con la fornitura gratuita di una casella di posta certificata (per aiutare i professionisti ad adempiere al relativo obbligo di legge in vigore entro fine anno);
- con iniziative culturali, di clima e sportive (serate letterarie dapprima presso il Circolo dei Lettori e in seguito presso la libreria Legolibri; gare di sci e torneo di calcio con altri Ordini Professionali) e riservando agli iscritti agevolazioni per l’accesso a taluni servizi e consulenze fruiti a titolo personale o familiare (legale, commercialista, ecc.);
ed altro ancora.
Che cosa abbiamo fatto in questi quattro anni all’Ordine Nazionale
Il Consiglio regionale piemontese dell’Ordine ha sostenuto e contribuito attivamente ad alcune conquiste che il Consiglio Nazionale ha ottenuto in questi quattro anni, ricordiamo ad esempio:
- passaggio della professione all’alta vigilanza del Ministero della Salute, fatto che ha comportato il riconoscimento formale di “professione sanitaria”, rientrando in quegli Ordini che attengono alla “sicurezza e alla salute nazionale”, ed in quanto tali hanno una ruolo di preventiva valutazione su alcune scelte che lo Stato fa in ambito di politica professionale;
- equipollenza dei titoli delle Scuole Private per l’accesso ai concorsi del SSN (con ricaduta sugli specializzati/specializzandi delle scuole di psicoterapia private, a cui era precluso dalla precedente normativa l’accesso ai concorsi nelle ASL/ASO);
- protocolli d’intesa con la Finanza, le Associazioni dei Consumatori, i Consulenti del Lavoro per il riconoscimento della professione e la collaborazione con questi Enti;
- Riallocazione della Specializzazione in Psicologia Clinica presso Psicologia, attraverso i ricorsi vinti al Consiglio di Stato e nel contempo iniziative volte alla modifica del nuovo ordinamento Universitario, per le quali si è già ottenuto il parere favorevole del CUN, in attesa del decreto del MIUR;
- Riconoscimento del Tariffario della Professione da parte del Consiglio Superiore della Sanità (attualmente è alla firma del Ministro il decreto finale); un Tariffario riconosciuto della professione è la base per ottenere il codice di branca “psicologia” per la determinazione delle tariffe all’interno del nomenclatore tariffario del SSN (finora ci siamo appoggiati su branche affini);
-
Agevolazione per i Liberi Professionisti rispetto al debito complessivo dei crediti, diversamente individuato. Il provvedimento è previsto all’interno del documento “Il nuovo sistema di Formazione Continua in Medicina” in attesa dell’approvazione della Conferenza Stato-Regioni: sono previste anche agevolazioni sui costi sopportati e sugli obiettivi formativi.
In conclusione, siamo convinti che quanto ci eravamo proposti, quattro anni fa, nei termini, forse lo ricorderete, di discontinuità dal passato, cooperazione fra tutte le anime della psicologia piemontese e le agenzie che lavorano per la professione, promozione della psicologia, decentramento e fruibilità dei servizi, l’abbiamo in questi anni in gran parte realizzato. Certamente è possibile migliorare, completare quanto ci eravamo allora proposti e sperimentare nuove sfide.
Per questo ci ricandidiamo, noi “già consiglieri”, insieme a nuovi colleghi e a giovani leve, tutti accomunati dalla passione per la professione e dalla condivisione del progetto.
Il programma (e la lista) vincente non si cambia... ma si può sempre migliorare! Perciò per il prossimo quadriennio lavoreremo per:
Conferma e miglioramento dei servizi esistenti
Completeremo l'attuazione dei punti qualificanti del programma precedente, rispetto a:
- servizi agli iscritti, di cui vogliamo migliorare sempre più la qualità, la fruibilità e la diversificazione dell’offerta, con una proposta innovativa illustrata in un punto successivo del programma;
- punti informativi provinciali con maggiori iniziative ed radicamento sul territorio
- iniziative in/formative, individuando temi e modalità di erogazione sempre più aderenti alle esigenze degli iscritti;
- rivista scientifica “Psicologia a confronto”, sede del dibattito sulla ricerca piemontese, passerà a periodicità quadrimestrale, anziché semestrale, visto il numero e la qualità dei contributi scientifici inviati dagli iscritti;
- programma di seminari “FORMA MENTIS”, sarà esteso per consentirne la fruizione ad un maggior numero di iscritti anche nelle sedi decentrate, e la docenza sarà affidata ai nostri professionisti “eccellenti”, che condivideranno i loro saperi con la comunità psicologica piemontese;
- iniziative di clima, presentazioni libri, spettacoli teatrali, attività sportive e di aggregazione.
Ma oltre a questo, coerentemente all’interrogativo posto in premessa riguardo alle direzioni verso cui tende la nostra professione, vogliamo aggiungere alcune nuove proposte, come azioni qualificanti e impegnative.
Confronto e concertazione con le agenzie legislative e formative per la differenziazione dei percorsi didattici in relazione ai nuovi bisogni psicologici emergenti dalla società
L'Ordine, nelle sue articolazioni locali e nazionali, si confronterà con gli enti locali, gli organismi rappresentativi, i propri iscritti e gli altri ordini, stimolando la sperimentazione di innovativi servizi di prevenzione e cura, di assistenza e formazione. A questo scopo il confronto con le agenzie formative e legislative assume una rilevanza irrinunciabile e indifferibile. In particolare, vogliamo approfondire il confronto con l’Università, che ha un ruolo fondamentale per modificare gli obiettivi formativi attuali nella direzione di una progressiva saturazione dei nuovi ambiti.
Dovrà essere migliorato l’attuale rapporto con l’Ateneo Torinese e con gli Atenei limitrofi, come garantito dall’afferenza alla nostra lista di alcuni dei candidati alle Facoltà di Psicologia del Piemonte e della Valle d’Aosta, traverso più efficaci momenti di confronto e stimolo.
Obiettivi prossimi e importanti per il quadriennio a venire saranno quindi la perorazione di una regolamentazione nazionale degli accessi ai percorsi formativi clinici; la sperimentazione di percorsi formativi interclasse, interfacoltà ed interateneo; l'affiancamento ad un percorso quinquennale secco per la formazione degli psicologi, di corsi di laurea triennali orientati sia ad esplorare le nuove professioni che a saturare i bisogni di formazione passiva in psicologia delle professioni altre, sia affini che tradizionalmente distanti (insegnanti, assistenti sociali, educatori, magistrati, avvocati, forze dell'ordine, manager.....).
Formazione di alto profilo ma a disposizione di tutti
Crediamo in una funzione ordinistica di stimolo e promozione culturale di tutta la categoria, non elitaria o limitata a specifici settori o nicchie professionali.
Isolate punte di eccellenza non sono sufficienti a promuovere lo sviluppo della categoria, occorre che tutta la psicologia piemontese cresca culturalmente e professionalmente, nel capoluogo come nelle province, nel presidio pubblico come nello studio del professionista o negli ambiti di intervento sociale, aziendale, organizzativo, perché solo una cultura professionale che sia contemporaneamente “diffusa” e di alto livello garantisce un valido riconoscimento sociale alla categoria.
Il nostro progetto è che in un’ottica collaborativa e solidale le punte di eccellenza, attraverso l’organizzazione e il coordinamento dell’Ordine siano propulsive di questa trasformazione. In tema di formazione professionale della categoria la nostra lista si è data un obiettivo di alto profilo, seppur realizzabile gradualmente, attraverso percorsi interconnessi, costituiti da:
- Formazione aperta agli orizzonti europei
Affinché la psicologia piemontese sia sempre più aperta agli scenari internazionali della ricerca e dell’applicazione, nel corso del prossimo quadriennio la nostra lista vuole promuovere la possibilità di effettuare questi approfondimenti all’interno dei Paesi dell’Unione Europea, attraverso:
- Selezione e co-finanziamento di alcuni progetti di formazione (es: stage, summer camp e seminari) presentati dagli iscritti finalizzati all’acquisizione di competenze non altrimenti acquisibili in Italia e/o meritevoli di approfondimento per il potenziale di sviluppo occupazionale per la categoria;
- Collaborazione con Università e con le Scuole di Specializzazione in Psicoterapia per favorire un confronto tra saperi degli Iscritti e i Visiting Professors di passaggio in Piemonte;
- Organizzazione di un’adeguata ricaduta formativa all’interno della comunità professionale attraverso dei seminari finalizzati alla disseminazione delle pratiche professionali approfondite dai colleghi che hanno beneficiato dei co-finanziamenti dell’Ordine;
- Avviamento e gestione in forma partecipata una banca dati permanente sulle opportunità di formazione all’estero e con diffusione all’interno della comunità psicologica.
- Costruzione e applicazione di Buone Pratiche Professionali
Le buone pratiche psicologiche si costruiscono e si applicano grazie alla formazione permanente dei professionisti e ai continui confronti all’interno della comunità professionale.
Coerentemente con questa premessa, nel corso del prossimo quadriennio la nostra lista si impegna a promuovere delle occasioni di scambio e di confronto sulle buone pratiche professionali tra iscritti all’Ordine che vogliano approfondire la conoscenza di specifiche competenze (cliniche, organizzative, di contesto) e “testimonial professionali emeriti”, vale a dire da quei colleghi che per esperienza e competenza costituiscono un riferimento culturale e professionale importante per la nostra categoria nei vari settori di applicazione della psicologia piemontese. Ciò potrà attuarsi attraverso:
- programma annuale di seminari monotematici professionali a carattere pratico-operativo
- occasioni di approfondimento (convegni) e di scambio culturale interprofessionale sui modelli teorici e di intervento e sui grandi temi (ad es. Psicologia e politica; Psicologia nei media; Tirocini e esami di stato)
- valorizzazione delle Commissioni dell’Ordine, che assumeranno la funzione di organismo istruttorio ed elaborativo delle Linee guida e Buone pratiche nei vari ambiti applicativi.
Più incisività nella costruzione sociale della professione e di una corretta immagine pubblica della disciplina
Benchè la nostra professione vanti da anni un riconoscimento formale che ne delinea anche i diversi profili (psicoterapeuti, albo B, ecc.) riteniamo che ci sia ancora molto da lavorare relativamente al riconoscimento sociale. La rappresentazione comune dello psicologo è infatti spesso ancora oggetto di confusione e di atteggiamenti riduzionisti. Se da un lato la condensazione della professione con il campo psicoterapico appare riduzionista, la differenziazione da professioni affini appare ancora poco delineata nella rappresentazione dei più. Un più intenso e marcato rapporto con gli organi di stampa (con la presenza informativa qualificata sui media e sul territorio),
unitamente all’organizzazione di eventi pubblici aperti al pubblico ed alle altre professioni (filosofi, economisti, ingegneri, biologi, matematici, letterati) appaiono, in questo senso, obiettivi perseguibili e su cui ci impegneremo nel prossimo quadriennio. Tra le ricadute attese di questa azione, incrementare la conoscenza della psicologia nella società e di conseguenza anche il ricorso al professionista psicologo da parte di più ampi strati sociali.
Servizi per la professione
I liberi professionisti hanno bisogno di più clienti, ma anche di molti servizi.
Per questi ultimi ci proponiamo di utilizzare le sinergie di ENPAP e sindacato AUPI, per costruire una rete capillare ed uniforme di servizi alla professione e alla libera professione, all’imprenditorialità, all’associazionismo del privato sociale. In un’epoca che va verso l’iperspecializzazione, singoli consulenti tendono ad avere competenze su limitati settori; noi pensiamo invece a un servizio completo, che sia contemporaneamente trasversale e specialistico, accessibile anche on line e uniforme su tutto il territorio. Offrirà tutte le funzioni necessarie alla gestione dello studio, impresa o associazione ed anche servizi aggiuntivi per la famiglia, la salute, attraverso convenzioni, consulenze, assicurazioni.
E’ la nostra risposta alla complessità dell’essere professionisti in un momento storico di recessione e scarse risorse: orientare e coordinare a favore di tutta la categoria le potenzialità che ciascun ente può mettere in campo, senza steccati o aprioristiche preclusioni, in una sinergia che permette economie di scala e servizi qualitativamente migliori. Nessuna confusione o sovrapposizione di funzioni e competenze di enti, ma siamo pragmaticamente favorevoli a tutte le collaborazioni concretamente utili alla professione.
Dialogo con e fra le Scuole di formazione
La diffusione e l’articolazione di diversi modelli teorici e teorico-clinici rappresentata dalle numerose scuole di formazione alla psicoterapia spesso costituisce argomento di divisione all’interno della comunità professionale anziché occasione di confronto, scambio e crescita. Contribuire a una rete delle scuole, sia mantenendo in funzione l’attuale commissione ordinistica che attivando momenti ad hoc, riteniamo possa costituire un interessante obiettivo di consolidamento dell’identità professionale. La condivisione delle iniziative formative delle scuole a vantaggio dell’intera comunità professionale può rappresentare l’avvio di un dialogo fino a ora solo accennato.
Concretamente l’Ordine potrebbe mettere a disposizione uno spazio di confronto e di incontro con gli iscritti e il proseguimento dei convegni a carattere seminariale già sperimentati con successo nel corso di questi quattro anni.
Psicologia, valori etici, solidarietà
Per una disciplina matura e consolidata socialmente qual è la nostra, la riflessione ed il confronto sui temi etici èfondamentale. Il rapporto tra il nostro lavoro e i valori etici e culturali della società in cui viviamo, i temi dei diritti civili e dell'impegno umanitario, le iniziative di solidarietà e di intervento in emergenza, sono ambiti che possono e devono attraversare un impegno ordinistico offrendo un contributo trasversale di pensiero e di proposte.
Paolo Barcucci, Giancarlo Marenco, Letizia Serra, Giorgio Blandino, Ivan Francesco De Marco, Vanda Marta Druetta, Enrica Fusaro, Emma Giordano, Gabriella Gonella, Gian Sandro Lerda, Monica Littizzetto, Maurizio Mellana, Anna Rita Rocca, Alberto Taverna, Alessandro Zennaro
sottoscrivono il programma e si impegnano a realizzarlo nel prossimo quadriennio. Solo i candidati di Psicologie e Professione ti possono dare questa garanzia. Perciò, se apprezzi e condividi le proposte e desideri che vengano concretizzate, scegli, solo da questa lista, 9 nominativi e votali, utilizzando tutte le preferenze presenti nella scheda elettorale.

